Il pensiero del giorno - Ottobre 2026

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Giovedì 1 ottobre 2026
"È cosa naturale cercare di nascondere i propri difetti; ma, se è così, perché godere allora che siano manifestati i difetti altrui?" È un insegnamento di S. Francesco di Sales che ci insegna a non sottolineare gli aspetti negativi delle persone.

Venerdì 2 ottobre 2026
Oggi si celebra la festa degli angeli custodi. Sono il segno che nessuno di noi è mai completamente solo. Possiamo attraversare momenti in cui ci sentiamo dimenticati, non compresi. Possiamo pensare che nessuno sappia ciò che stiamo vivendo. Eppure Dio sa sempre chi siamo e dove siamo. Lui trova strade per accompagnarci, custodirci e sostenerci. Onorare il proprio angelo custode significa ricordarsi che la nostra vita non è isolata. Siamo in una comunione misteriosa che unisce il cielo e la terra. Possiamo affidare all’angelo custode le persone che incontriamo, quelle che non riusciamo ad aiutare come vorremmo. Ci sono cuori nei quali non possiamo entrare, sofferenze che non sappiamo consolare, vite che non possiamo cambiare.

Sabato 3 ottobre 2026
"La vita mi sembra troppo breve per spenderla ad odiare e a tener conto dei torti altrui" (C. Brontë). Camminiamo trovando la forza di aprire le mani e lasciare andare ogni peso invisibile del cuore. Non consegnare mai il tempo che è prezioso, all'ombra dei passi di chi ci ha ferito. Che i nostri giorni non siano custodi di vecchi rancori, bensì luoghi luminosi pronti sempre ad accogliere lo stupore, la grazia e la bellezza che ancora devono arrivare.

Domenica 4 ottobre 2026
Nel vangelo di questa domenica potremmo vedere diversi comportamenti umani riscontrabili nella storia. La storia umana è ancora oggetto di premura, di amore passionale da parte del Signore. Potremmo vedere con una certa facilità che gli operai della storia umana fanno sì che ci siano tanti frutti: basti pensare alle tante opportunità che l’uomo odierno ha per condurre una vita dignitosa, le tecnologie nell’ambito del benessere, della salute, per non parlare dei tanti mezzi odierni che dovrebbero facilitare la comunione tra le persone come, per esempio, i mezzi che dovrebbero alleviare la solitudine umana, fonte di tanti guai. Cosa manca? Il vangelo di questa domenica lascia intravvedere cosa succede.

Lunedì 5 ottobre 2026
Sabato scorso ho passato una bella giornata con gli amici. In questo tempo dove i tanti impegni ci isolano, è importante trovare tempo per ritrovare l'altro, con la consapevolezza che il tempo è la nostra vita, la dimensione più preziosa. Condividere la ricchezza dell'esperienza, vivere questi momenti a contatto con la natura, ci aiuta a riscoprire il fascino dell'amicizia e sentirci parte di qualcosa di più grande. Che ciascuno di noi possa riscoprire la bellezza del tempo condiviso e il calore umano della vera amicizia.

Martedì 6 ottobre 2026
"Amate l'intera creazione come ciascun granello di sabbia. Amate ogni fogliolina, ogni raggio divino. Amate gli animali, amate le piante, amate ogni cosa. Se amerete ogni cosa, in ogni cosa coglierete il mistero di Dio" (Fëdor Dostoevskij). Guardiamo sempre il mondo con occhi colmi di meraviglia e di cura, liberi da ogni barriera perché la bellezza e il senso profondo della vita si nascondono nei dettagli più piccoli e invisibili che ci circondano. Auguro una felice giornata e di sentirvi sempre parte di un qualcosa di più grande.

Mercoledì 7 ottobre 2026
"Signore, insegnaci a pregare". La richiesta che i discepoli rivolgono a Gesù nel Vangelo di oggi ci aiuta a vivere bene la festa della Madonna del Rosario. Perché nessuno nasce sapendo pregare. La preghiera è qualcosa che si impara, esattamente come si impara ad amare. Il Rosario è una scuola di preghiera proprio perché, dietro l’apparente ripetitività delle parole, educa il cuore alla contemplazione. Forse il vero miracolo del Rosario è proprio questo: dopo aver contemplato tante volte Cristo insieme alla Madonna, cominciamo ad accorgerci che Dio non è presente soltanto nei misteri che ricordiamo, ma è nascosto anche nelle pieghe della nostra stessa vita. Chi impara a pregare, alla fine, impara soprattutto a vedere.

Giovedì 8 ottobre 2026
"La vita non è facile per nessuno di noi. E allora? Noi dobbiamo perseverare e soprattutto avere fiducia in noi stessi. Dobbiamo credere che siamo dotati per qualcosa e che questa cosa deve essere raggiunta" (Marie Curie). C'è una forza segreta in ognuno di noi, anche nei giorni in cui il cielo sembra troppo pesante e i passi si fanno incerti. Con l'augurio di avere sempre cura di te stesso e di custodire la certezza che ogni singola fatica sta disegnando qualcosa di bello.

Venerdì 9 ottobre 2026
Ci sono date che non sono solo storia, sono ferite. Per noi bellunesi, il 9 ottobre è una di queste. Alle 22:39 di sessantatré anni fa il monte Toc è scivolato nel lago del Vajont. In pochi secondi l'acqua ha scavalcato la diga. Duemila persone sono morte. Cosa ci dice ancora oggi il Vajont? Il Vajont è la parabola del potere senza coscienza. Quel disastro non fu una fatalità. Fu annunciato. Davanti a Longarone non ci sono parole che reggano. C'è solo silenzio. Come davanti a una croce. La nostra fede non spiega il perché del male. Ci dà una presenza. Il Vajont ci insegna che fare memoria non è nostalgia. È tenere accesa una luce per dire: voi ora siete nelle braccia del Signore.

Sabato 10 ottobre 2026
"L'amicizia è la gloria di chi è ricco, la patria di chi è in esilio, la ricchezza di chi è povero, la medicina di chi è malato... la forza di chi è debole" (Aelredo di Rievaulx). L'amicizia è quel porto sicuro, la casa in cui non ci si sente mai stranieri e in cui ogni ferita trova il suo balsamo. I legami d'amicizia superano ogni inverno e curano ogni silenzio. Auguro di custodire sempre questa luce nel cuore e di camminare sapendo che ci sarà sempre,per ciascuno di noi, un posto nel cuore di un amico in cui poter riposare.

Domenica 11 ottobre 2026
Un re prepara una festa, manda a chiamare gli invitati, ma questi non vogliono partecipare. La parabola che Gesù racconta nel Vangelo di oggi, sembra la radiografia della nostra vita. Dio ci prepara una festa, ma noi siamo troppo occupati a inseguire i nostri progetti. Dio ci invita alla gioia, ma noi continuiamo a cercarla secondo criteri che abbiamo deciso da soli. E così rischiamo di trascorrere la vita preparando la nostra felicità, mentre la festa è già pronta e noi non ce ne accorgiamo. È significativo che il re mandi i suoi servi agli incroci delle strade. Gli scartati trovano posto nella sala del banchetto. Dio riesce spesso a dare più gioia a chi non ha nulla, che a chi possiede tutto, ma è ripiegato su se stesso.

Lunedì 12 ottobre 2026
"Se vuoi salvare gli uomini, non devi colpirli nella colpa, ma curarli nella loro debolezza. Non si combatte contro l'ombra se non accendendo la luce" (Antoine de Saint-Exupéry). Solo l'amore ha il potere di interrompere la catena del male, guarendo chi ferisce e liberando chi è ferito. Non rispondere al buio con il buio, né alla forza con la forza. Auguro una serena settimana e che ciascuno di noi possa sempre scegliere l'amore umile che disarma anche la notte più profonda.

Martedì 13 ottobre 2026
"Rifugiati in te stesso per quanto puoi; frequenta chi può renderti migliore, accogli chi tu puoi rendere migliore" (Seneca). Non cercare la tua luce nel rumore o negli occhi della folla: cercala dentro di te, e custodiscila per chi sa davvero riconoscerla e farla fiorire. Buona giornata con l'augurio di camminare sempre con passo fiducioso lungo il sentiero della tua splendida e irripetibile unicità. Oggi nella nostra preghiera ricordiamo il Papa.

Mercoledì 14 ottobre 2026
"L'avvenire ha molti nomi. Per i deboli si chiama l'impossibile. Per i timorosi si chiama l'ignoto. Per i coraggiosi si chiama l'ideale" (Victor Hugo). Il nostro domani è un porto aperto verso infinite possibilità. Ascoltiamo il battito dei nostri desideri e lasciamo che sia l'amore per i nostri sogni a trasformare l'orizzonte in una promessa. Che ciascuno di noi possa essere custode del suo futuro e di raccogliere, giorno dopo giorno, i frutti dolcissimi della silenziosa costanza.

Giovedì 15 ottobre 2026
Una persona consapevole quando sbaglia sa che è il momento di riconoscere i propri limiti. Questo atteggiamento la porterà a sbagliare sempre meno, perché la persona è aumentata in umanità, non in perfezione. Per questo tipo di persona, un errore diventa un'indicazione importante, utile per comprendere più profondamente la propria unicità e specificità e divenire più umana e accogliente nei confronti di chi le sta vicino.

Venerdì 16 ottobre 2026
Il mese di ottobre porta con sé il ricordo di un momento destinato a segnare profondamente la storia della Chiesa e dell’Europa: il Conclave dell’ottobre 1978, quando, in un mondo ancora diviso dalla guerra fredda, i cardinali scelsero come Pontefice un uomo venuto dall’Est: Karol Wojtyła, arcivescovo di Cracovia. La Chiesa attraversava un periodo complesso e il mondo viveva profonde divisioni. Sembrava difficile immaginare che un uomo proveniente dalla una Polonia, potesse diventare il pastore della Chiesa universale. Eppure, il 16 ottobre 1978, quella scelta cambiò la storia.

Sabato 17 ottobre 2026
"Per non morire bisogna ricominciare col riscoprire la fraternità" (Ignazio Silone). In una società che isola, ritrovare l’altro, ascoltare davvero e coltivare l'amicizia ci fa sentire parte di qualcosa di più grande. Condividere il tempo, è condividere la nostra vita. Che ciascuno di noi possa riscoprire ogni giorno la bellezza del tempo condiviso e il calore umano della vera fraternità.

Domenica 18 ottobre 2026
Se Cesare mette al centro i suoi interessi nessun Vangelo può essere dalla sua parte, ma se Cesare mette al centro le persone e la loro dignità allora certamente il Vangelo non gli è contro. Il resto il Signore lo consegna alla nostra creatività. Un cristiano impegnato in politica non deve mai tirare Gesù dalla sua parte, ma mettersi egli stesso dalla parte di Gesù. In questo modo diventerà ciò che Gesù auspica per i suoi: diventare servi degli altri.

Lunedì 19 ottobre 2026
"Il pregiudizio è un fardello che confonde il passato, minaccia il futuro e rende inaccessibile il presente. Ma la casa è il luogo in cui non devi guadagnarti l'amore" (M. Angelou). Il mondo esterno a volte può essere un posto complicato e faticoso, ma esiste un luogo speciale capace di proteggerci e rimetterci in sesto. Auguro una serena settimana con l'auspicio che ciascuno di noi abbia sempre una casa che rappresenti un porto sicuro contro ogni tempesta, un rifugio pieno di calore e, soprattutto, il luogo in cui l'amore si respira in modo spontaneo e gratuito.

Martedì 20 ottobre 2026
“La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano” (M. Luther King). La nostra voce ed il nostro cuore sono preziosi, rendono la speranza più forte! Auguro una serena giornata e di non chiudere mai gli occhi dinanzi alle difficoltà.

Mercoledì 21 ottobre 2026
S. Bernardo di Chiaravalle dice queste parole al suo allievo eletto papa con il nome di Onorio III: "Occorre guardarsi dai pericoli di un'attività eccessiva qualunque sia la condizione e l'ufficio che si ricopre perché le molte occupazioni conducono spesso alla durezza del cuore; non sono altro che sofferenza dello spirito, smarrimento dell'intelligenza, dispersione della Grazia. Ecco dove ti possono trascinare queste maledette occupazioni, se continui a perderti in esse ... nulla lasciando di te a te stesso". Penso che S. Bernardo direbbe le stesse parole anche noi, che spesso arrivati a sera, non abbiamo lasciato nulla di noi a noi stessi.

Giovedì 22 ottobre 2026
Fin dall’inizio del suo pontificato, Giovanni Paolo II, che festeggiamo oggi, ha indicato una strada precisa: "Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!" Ha portato il Vangelo nelle piazze, nelle università, nelle famiglie, tra i giovani, nei luoghi della sofferenza e nei Paesi divisi dai muri e dalle ideologie. Con la forza della fede, Giovanni Paolo II ha contribuito a riaccendere la speranza e a rimettere al centro della storia la dignità della persona. Il suo insegnamento è ancora attuale. Per me è stato un grande privilegio essere stato ordinato sacerdote da lui, averlo incontrato tante volte a Roma e in Comelico. E' un ricordo che mi commuove, perché quegli incontri toccavano sempre il cuore.

Venerdì 23 ottobre 2026
"Quello che non è utile allo sciame non è utile nemmeno all'ape" (Marco Aurelio). Essere uniti con le persone non è facile, ma è necessario, affinché il bene di ciascuno sia anche il bene di tutti. È ciò che serve per costruire un mondo migliore.

Sabato 24 ottobre 2026
"Amare qualcuno significa desiderare per lui le cose che si ritengono buone, per amor suo e non per se stessi, e fare di tutto per procurargliele" (Aristotele). Che l'amicizia sia sempre uno spazio aperto e sicuro dove ci si sostiene vicendevolmente, senza chiedere nulla in cambio se non la gioia di vedersi contenti.