Il pensiero del giorno - Agosto 2026

Sabato 1 agosto 2026
«E che cosa sai fare tu?» «So pensare. So aspettare. So digiunare». «E a che serve?» «A molto» (Hermann Hesse). In un mondo che corre e pretende risposte immediate, la vera rivoluzione è ritornare all'essenziale. È importante pensare con la propria testa nel silenzio, aspettando che i frutti maturino, senza fretta, e rinunciando al  superfluo e evitando l'ansia per restare liberi. Questo è il mio augurio per il mese di agosto che inizia oggi.

Domenica 2 agosto 2026
«Voi stessi date loro da mangiare». Oggi il vangelo ci parla della moltriplicazione dei pani. Oltre alla fame di cibo, la nostra umanità soffre la fame di senso, fame di significato, di pienezza, di felicità, di pace. Abbiamo fame che colmi i nostri cuori, ogni cuore. Gesù ci manda a trasmettere le ragioni della nostra fede, a testimoniare la speranza che ci è stato concessa, a vivere in modo semplice e radicale le esigenze dell’amore. La carità possibile non è delegabile ed è il primo dovere del cristiano. Bisogna che il primo gesto di carità parta da noi, provenendo dal profondo di “un cuore che vede”.

Lunedì 3 agosto 2026
Le amicizie vere ci aiutano a migliorare. Questo è importante per capire la qualità delle nostre relazioni: che cosa suscita in me questa amicizia? Mi rende migliore o peggiore? Mi aiuta a diventare più vero, più capace di amare, oppure alimenta le mie fragilità, i miei egoismi e le mie scelte sbagliate? Esistono persone con cui stiamo bene, ma che non ci fanno bene. Non tutte le persone che frequentiamo sono davvero nostre amiche. Alcune sono compagne di merende, altre condividono abitudini, altre rischiano di diventare complici delle nostre parti peggiori. Un vero amico, non è colui che ci dà sempre ragione, ma colui che desidera sinceramente il nostro bene.