Attività parrocchiali

Festa della Parrocchia 8 dicembre 2006

Festa Invernale della Parrocchia - Solennità dell’Immacolata Concezione - 8 dicembre 2006

TU SEI PREZIOSO AI MIEI OCCHI
(Isaia 43:3-4)

Tu sei prezioso ai miei occhi
Tu es précieux aux mes yeux
Ikaw ay mahalaga sa aking paningin
Tu eres precioso a mis ojos
You are precious in my sight
Você é precioso aos meus olhos
Ti je i çmuar nē sytë e mi
Tu eşti de preţ în ochii Mei
ти став дорогий в Моїх очах
Так как ты дорог в очах Моих
اذ صرت عزيزا في عينيّ مكرما وانا قد احببتك اعطي

Questa frase con la quale Dio si rivolge all’uomo nel libro del profeta Isaia rivelandone la vocazione altissima, esprime in modo grandioso il tema al quale dedichiamo quest’anno la nostra festa: l’accoglienza. L’accoglienza è il secondo grande tema del Libro Sinodale: una “parola d’ordine” che accogliamo con convinzione ed entusiasmo, uno stile cui vogliamo ispirare la vita della nostra comunità parrocchiale.

Accoglienza innanzitutto verso chi proviene da altre terre e culture. “Tu sei prezioso ai miei occhi…” : lo vogliamo ripetere in tutte le lingue che in questo momento sappiamo essere parlate nella nostra Parrocchia: italiano, francese, filippino, spagnolo, inglese, portoghese, albanese, rumeno, russo, ucraino, arabo, cinese. Chi porta nel cuore l’amore per la propria terra e la fierezza delle proprie radici – e questo vale per chi è bellunese da sempre, per chi è venuto a stare tra noi da altre zone d’Italia, per chi è venuto da altre nazioni - sa anche amare la terra altrui; sa nutrire sincero rispetto per le radici altrui; desidera conoscerle per meglio apprezzarle. Da questa reciprocità nasce la vera accoglienza.

Ma l’accoglienza ha anche tante altre dimensioni: accoglienza della vita nascente; accoglienza verso chi è debole e dipendente; accoglienza reciproca tra generazioni; accoglienza verso chi ha sbagliato strada e cerca di ritrovarla; accoglienza verso chi è in stato di bisogno; accoglienza che rimuovendo barriere dà autonomia e dignità alle persone; accoglienza verso chi ha un’idea politica diversa dalla propria.

All’accoglienza in tutte le sue forme desideriamo dunque ispirare la liturgia oggi dedicata a Maria, colei che ha accolto Dio per farne dono all’umanità.

 

CANTO DI INGRESSO
(Gesù è la mia gioia)

Jesus bleibet meine Freude,
meines Herzens Trost und Saft.
Jesus wehret allem Leide,
er ist meines lebens Kraft, 

Meiner Augen Lust und Sonne,
meiner Seele Schatz und Wonne, 
darum lass ich Jesum nicht
aus dem Herzen und Gesicht.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Per il Papa e i Vescovi, perché aiutino le comunità cristiane a crescere nell’accoglienza reciproca. Preghiamo. Ascoltaci Signore.

Ogni atto di accoglienza realizza l’amore di Dio, ogni fase della vita ha bisogno di un’accoglienza particolare. Signore ti chiediamo di illuminare le nostre coscienze: perché ogni nuova vita venga accolta come il dono più prezioso; perché ogni bambino e ogni ragazzo si senta accolto, amato e accettato per quello che è, e sia aiutato a crescere in armonia e serenità; perché gli sposi possano tenere sempre viva la loro promessa di amore e ogni giorno sia per loro un continuo ritrovarsi ed accogliersi; perché la persona anziana non si senta mai sola, abbandonata o inutile, ma possa trovare nella nostra comunità valorizzazione, spazio e amicizia. Preghiamo. Ascoltaci Signore.

Per la nostra comunità Duomo-Loreto, perché sia sempre più sensibile e attenta ai bisogni materiali e spirituali di ogni persona che ne fa parte e allo stesso modo sia ospitale verso chiunque bussi alla sua porta. Preghiamo. Ascoltaci Signore.

  

PRESENTAZIONE DEI DONI

Assieme al pane e al vino portiamo all’altare un’immagine dell’Immacolata, colei che ha realizzato l’accoglienza più grande: una donna che ha saputo accogliere nel suo grembo Dio.

La nostra comunità, insieme a Maria, vuole celebrare l’accoglienza come miracolo dell’impossibile ed offrire a Dio le nostre diversità perché diventino ricchezza.

Camminano verso l’altare il giovane con l’anziano, il genitore con il figlio, la nonna con il nipote, il catechista con il cresimando, la suora con un bambino dello Sperti, l’insegnante con lo studente, la comunità equadoregna in rappresentanza di tutte persone che vengono da altri Paesi e che vivono nella nostra parrocchia, i volontari che operano tra di noi.

 

CANTO DI OFFERTORIO

Davanti a Te mi fermerò,
negli occhi Tuoi mi perderò. 
Mi accoglierai fra le Tue braccia
e resterò vicino a Te.

Benedetto sei Signore, perché nella Tua bontà
Ogni giorno pane e vino Tu ci dai.
Ora accettali, Signore, e trasformali per noi,
siano cibo di salvezza e vita.

Davanti a Te mi fermerò,
negli occhi Tuoi mi perderò
Ti offrirò la vita mia
e resterò vicino a Te.

 

CANTO DEL PADRE NOSTRO

Padre nostro che sei nei cieli
sia santificato il nome Tuo
Venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà. 

Dacci oggi ed ogni giorno il pane della vita, 
perdona  le nostre offese
come perdoniamo a chi ci ha offeso. 

Fa' che non cediamo alla tentazione,
ma che viviamo nel Tuo amore, 
E liberaci dal male, liberaci dal male,
liberaci dal male Amen, Amen.

 

CANTO DI COMUNIONE

Sia laudato nostro Signore,
che ha creato l’universo intero.
Sia laudato nostro Signore:
noi tutti siamo Sue creature;
dono di Lui, del Suo immenso amore;
beato chi Lo serve in umiltà.

Dolce sentire come nel mio cuore
ora umilmente sta nascendo amore.
Dolce sentire che non sono più solo,
ma che son parte di un’immensa vita
Che generosa risplende intorno a me,
dono di Lui, del Suo immenso amor.

Ci ha dato il cielo e le chiare stelle;
fratello sole e sorella luna.
La madre terra, con frutti, prati e fiori;
il fuoco, il vento, l’aria, l’acqua pura;
fonte di vita per le Sue creature.
Dono di Lui, del Suo immenso amore,
dono di Lui, del Suo immenso amore.

 

CANTO FINALE

Ave Maria, piena di grazia,
il Signore è con Te, il Signore è con Te! 
Tu sei benedetta fra tutte le donne,
benedetto è il frutto del Tuo seno Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, 
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi, noi peccatori, 
ora e nell'ora, della nostra morte,
Amen, Amen, Amen.