Attività parrocchiali

Festa della Parrocchia 8 dicembre 2011

Festa Invernale della Parrocchia - Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria - 8 dicembre 2011

 

CANTO DI INGRESSO

Maria, tu sei la vita per me,
sei la speranza, la gioia, l’amore, tutto sei.
Maria, tu sai quello che vuoi,
sai con che forza d’amore in cielo mi porterai.

Maria ti do il mio cuore per sempre se vuoi.
Tu dammi l’amore che non passa mai.
Rimani con me e andiamo nel mondo insieme.
La tua presenza sarà goccia di paradiso per l’umanità.

 Maria, con te sempre vivrò i
n ogni momento, giocando, cantando, ti amerò.
Seguendo i tuoi passi in te io avrò
la luce che illumina i giorni e le notti dell’anima.

Maria ti do...

 

LA RESPONSABILITA' DEI FIGLI DI DIO 

La Nota Pastorale del nostro vescovo ci orienta alla riscoperta dell’essere tutti “figli di Dio”: un Dio che ci manda liberi nel mondo, dandoci piena fiducia, con la trepidazione amorosa di un padre che spera ardentemente che torniamo “sani e salvi”. 

La terza scheda di approfondimento della Nota Pastorale approfondisce un aspetto particolare del nostro “viaggio nel mondo”: quello  dell’incontro con il momento della prova, delle difficoltà, con il quale ciascuno, prima o poi, in vari modi, deve fare i conti. E’ il momento in cui più di ogni altro si richiede saggezza, discernimento e speranza. 

La sofferenza, il limite, il fallimento fanno parte della nostra condizione: questo non significa che siamo destinati a soccombere; anzi, l’accettazione di questa condizione ci sprona a confidare nella presenza benevola di Dio che sa far nuove tutte le cose. 

In questo senso ci piace pensare che Maria – mentre oggi la contempliamo “umile e alta più che creatura”, preservata persino da quella comune eredità del genere umano che è la colpa originale – ci inviti a guardare all’esempio del suo amato sposo, Giuseppe. 

Nel momento di smarrimento – quello in cui ella gli comunica di attendere un figlio che non è il suo – egli mette al primo posto la salvaguardia del prossimo: il Vangelo ci dice che “decise di licenziarla in segreto”; anziché esporla al pubblico giudizio. Poi, nella semplicità del suo cuore, egli sa intravvedere e accogliere con piena adesione il piano di Dio. Così accadrà anche nel momento di grave pericolo, quello della fuga in Egitto: egli sa cogliere negli avvenimenti della vita di famiglia la mano divina, ed assume le responsabilità che il suo ruolo e la situazione esigono. 

La fiducia in Dio non esonera infatti dalla riflessione, dalla valutazione delle situazioni, dal complesso percorso della decisione: piuttosto rende possibile vivere tutte le situazioni con gioiosa fiducia e operosità, senza mai disperare o rassegnarsi. Ci aiuta a diventare “persone nuove”, come ci suggerisce la meditazione che faremo dopo la Comunione. Come i nostri sposi Maria e Giuseppe, chiediamo di saper «ascoltare gli angeli»: ossia discernere spiritualmente gli eventi e i momenti della nostra vita personale, familiare, sociale, e operare perché siano sempre curate, favorite, guarite le relazioni.

 

PREGHIERA DEI FEDELI

Maria ha detto: "Eccomi sono la serva del Signore". Per noi, perché troviamo il coraggio di essere servi, di non appartenerci, perché apparteniamo ad un destino più grande. Per questo ti preghiamo. Ascoltaci, Signore.

Maria ha detto: "Avvenga di me, secondo la Tua Volontà". Rendi capaci anche noi di non domandare sempre e solo che avvenga quello che desideriamo, quello che ci interessa e gratifica di più. Per questo ti preghiamo.Ascoltaci, Signore.

Maria ha detto: "Come è possibile che io diventi madre?" Per noi chiamati tutti a diventare "luoghi di Incarnazione", chiamati a proteggere e custodire ogni vita soprattutto le più indifese con "l'inesausto travaglio della scienza, con le opere dell'umana solidarietà e nei prodigi della carità soprannaturale". Per questo ti preghiamo. Ascoltaci, Signore.

Perché possiamo avere tutti la stessa vocazione di Maria: portare Dio nel mondo e perché il Suo venire trasformi la nostra vita, domandiamo il dono di un cuore che accoglie. Per questo ti preghiamo. Ascoltaci, Signore.

 

CANTO DI OFFERTORIO

Ti offriamo Signore il nostro vivere,
con tutto il peso e le gioie dei giorni.

Ti offriamo, Signore, le nostre mani
molte volte son vuote ma ricercano Te.

Ti offriamo Signore la vita del mondo
e nelle tue mani ricominciamo con te.

Ti offriamo Signore le nostre croci,
il coraggio di amare dei santi di oggi.

Ti offriamo, Signore, le nostre forze
perchè il tuo volere sia in cielo e in terra.

 

CANTO DI COMUNIONE

Io lo so Signore che vengo da lontano,
prima nel pensiero e poi nella tua mano;
io mi rendo conto che Tu sei la mia vita
e non mi sembra vero di pregarti così:

Padre d'ogni uomo e non ti ho visto mai,
Spirito di vita e nacqui da una donna
Figlio mio fratello e sono solo un uomo.
Eppure io capisco che Tu sei verità!

E imparerò a guardare tutto il mondo
con gli occhi trasparenti di un bambino
e insegnerò a chiamarti Padre nostro
ad ogni figlio che diventa uomo (2v.)

Io lo so Signore che Tu mi sei vicino,
Luce alla mia mente, Guida al mio cammino
Mano che sorregge, sguardo che perdona,
non mi sembra vero che Tu esista così:

dove nasce amore Tu sei la sorgente,
dove c'è una croce Tu sei la speranza,
dove il tempo ha fine Tu sei vita eterna;
e so che posso sempre contare su di Te!

E accoglierò la vita come un dono
e avrò il coraggio di morire anch'io
e incontro a Te verrò col mio fratello
che non si sente amato da nessuno (2v.)

 

DOPO LA COMUNIONE
Dagli scritti di Athenagoras (1886-1972), Patriarca Ecumenico di Costantinopoli (1948-72)

"Occorre fare la guerra più dura, che è quella contro se stessI: bisogna riuscire a disarmarsi. 

Ho fatto questa guerra per anni ed è stata terribile. Ma adesso, sono disarmato dalla cupidigia di aver ragione: di giustificarmi squalificando gli altri. Non sono più in guardia sospettosa e difensiva, gelosamente aggrappato alle mie ricchezze.

Accolgo e condivido. Non tengo, in modo particolare,alle mie idee, ai miei progetti; se me ne vengono presentati di migliori, o anche non migliori ma buoni, li accetto senza rimpianti. Ho rinunciato al comparativo di maggioranza. Ciò che è buono, reale, vero è sempre il meglio per me.

Ecco perché non ho più paura. Se ci si disarma, se ci si spossessa, se lo Spirito ci da la grazia di aprirci al Dio-Uomo, che fa nuove tutte le cose, allora Lui cancella il brutto passato, ci rende un tempo totalmente nuovo, nel quale tutto è veramente possibile."

 

CANTO DI CONCLUSIONE

La mia anima canta la grandezza del Signore,
il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore.
Nella mia povertà l’Infinito mi ha guardata,
in eterno ogni creatura mi chiamerà beata.

La mia gioia è nel Signore
che ha compiuto grandi cose in me,
la mia lode al Dio fedele che ha soccorso il suo popolo
e non ha dimenticato le sue promesse d’amore.

La mia anima canta…

Ha disperso i superbi nei pensieri inconfessabili,
ha deposto i potenti, ha risollevato gli umili,
ha saziato gli affamati e aperto ai ricchi le mani.

La mia anima canta…