Il pensiero del giorno - Aprile 2026
Giovedì 2 aprile
Il Giovedì Santo si apre con il profumo del crisma, consacrato stamattina dal Vescovo. Il Vangelo ci riporta all’ultima cena e ci fa fissare lo sguardo su i piedi dei discepoli lavati da Gesù. Il mondo insegna a imporsi. Gesù, invece, si inginocchia. Mostra che il segreto della felicità, non è dominare, ma servire. È il servizio che nasce dal dono di sé, dalla libertà di amare. Gesù lo compie per primo. E chiede a noi di fare lo stesso. Questo gesto è uno stile di vita. Qualunque cosa facciamo, siamo chiamati a viverla come servizio e non come affermazione di noi stessi. Se sei un medico, servi attraverso la tua competenza. Se sei un ingegnere, servi con il tuo lavoro. Se lavori in un supermercato, servi attraverso la tua attenzione e gentilezza. Se hai responsabilità pubbliche, servi attraverso il bene comune. Qualunque sia il tuo posto nella vita, se sei cristiano, sei chiamato a trasformarlo in servizio. È questa la rivoluzione del Vangelo: non il potere che si impone, ma l’amore che si abbassa.

